mercoledì 23 giugno 2010

Dear Diary...


Dear Diary, ovvero Caro Diario... Questo è il titolo del mio post. Chi di voi si è sfogato su un diario una volta? Chi di voi ha un diario segreto dove dà libero sfogo alle sue emozioni ed ai suoi segreti più intimi... Beh, io vi volevo parlare del rapporto che ogni persona ha con il suo diario personale. Innanzi tutto... perché la stragrande maggioranza delle persone lo chiama Caro Diario o gli affibbia un nome? La risposta è semplice: la persona a volte, sente il bisogno di raccontare un suo segreto ad un altro individuo, ma non lo trova opportuno. Ecco perché al diario si danno le caratteristiche di una persona, rivolgendosi ad esso come un amico, a volte anche facendogli domande... ma soprattutto rivolgendosi all'oggetto come se si stesse scrivendo una lettera ad un amico lontano. Questo procedimento è molto rilassante perché si esternano i sentimenti senza necessariamente dover parlare con qualcuno in carne ed ossa. Certo il diario non si può considerare una persona vero ed il fatto è che non c'è nulla di più soddisfacente che raccontare i propri segreti ad una persona vera. Il diario inoltre, serve a non dimenticare le cose... Secondo me ricordare è importante poiché cosa sarebbe una vita senza passato? Senza alcun ricordo? Che siano belli o brutti le persone devono comunque rammentare. Se sono brutti ricordi, bisogna ricordare per evitare di compiere di nuovo lo stesso errore. Se sono bei ricordi allora si devono ricordare solo per il piacere di farlo. In conclusione il diario è un mezzo, un ponte tra di noi, le nostre emozioni e i nostri ricordi.

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